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SanRocco

 

[1]Arcidiocesi: Gorizia Italia

Ufficio Parrochiale:San Rocco (Provincia Gorizia)

Dal Libro deiMatrimoni di S. Rocco (Tomo IV, Pagina 25, Nº 2)

Certificatodell'atto di matrimonio

 

MADRIZ Antonio natoa Gorizia il 16.06.1868 di MADRIZ Giuseppe e di FORNASARICMaria

residente a Goriziain Via Macello (oggi Via Faiti), 15

e

PINTAR Caterina nataa Gorizia il 11.09.1874 di PINTAR Matteo e di BUZIK Maria

residente a Goriziain Via Macello, 22

si sono sposati il15.02.1896

Ha celebrato ilmatrimonio Don Carlo BAUBELA

e testimoniKRISTIANCIC Giovanni e MADRIZ Giovanni

 

[2] DalLibro dei Battesimi di S. Rocco (Tomo VI, Pagina 357, Nº22)

SCHIFF FulviaLiliana nata a Gorizia il 06.02.1927 figlia di SCHIFF Cesare (figliodi Silvio e di FINZI Emilia) e di MADRIZ Caterina (figlia di Antonioe PINTAR Caterina)

Battezata il08.05.1927 (padrino BOSCHIN Bruno e madrina COLLENZMargherita)

residente in Goriziavia Lungo, 58

Ostetrica LEONCelebrante il battesimo Don Carlo BAUBELA

 

[3] CiviciMusei di Storia ed Arte e del Risorgimento, Trieste, Via dellaCattedrale Nº 15, Trieste

li 18 aprile1955

Gentil.ma SignorinaGuglielmina Sciffi, Piazza Cornelia Romana 2, Trieste

Mi è giuntamolto gradita la Sua decisione di mutare in definitivo dono ildeposito temporaneo della bella scultura in marmo eseguita da SuoPadre Guglielmo Schiff nel 1880 a Pola e riproducente Mefistofele. Horitenuto di doverlo accogliere tra gli Artisti nostri, data la suapermanenza artisticamente laboriosa a Trieste e il compiersi del suociclo vitale a Gorizia, dimostrando quindi di essere ormai lontanodalle origini germaniche. È perciò che particolarmenteLe sono grato per questo omaggio ai nostri Musei, perchècosì essi si arricchiscono di un'opera per se stessabellissima, e per di più importante perchè unicaaffermatrice del nome dell'Artista nelle civiche raccolte.

La ringrazio anchedei dati biografici forniti, mentre Le restituisco il foglio delGabinetto particolare di S. Maestà del 3 aprile 1872 insiemealla spilla, che lo accompagnava, e Le aggiungo la riproduzionefotografica della lusinghiera attestazione reale.

Rinnovando viviringraziamenti, con distinti saluti obbl.mo

ilDirettore

SilvioRutteri

[4]Newspaper Cutting: Giornale Piccolo, 31.3.1956

«Doni aiMusei» [underlined: 'opera di GiovanniMayer']

Un marmorappresentante Mefistofele ed eseguito da Guglielmo Schiff èstato regolato della figlia Guglielmina Sciffi.

 

[5]Newspaper Cutting 6.9.1957

Gift to the peopleof the 'Castello dell'Innominato' by Conte Giorgio Schiff Giorgini.At Montignoso in Lunigiana. Quotes Allessandro Manzoni, 'I PromessiSposi', Chapter XX.

«I Borboni lodonarono poi in feudo perpetuo alla nobile famiglia dei Conto SchiffGiorgini. Una giovane di tale famiglia fu nipote delManzoni.»

 

[6] Postcarddated 14.2.1966 from Mince Sciffi to Umberto Schiff, shortly beforeher death.

 

[7] Datibiografici

Il prof. GuglielmoSchiff è nato a Mannheim il 23 giugno 1837, passòparecchi anni della sua vita a Trieste, sua Patria d'elezione.Morì a Gorizia a 54 anni, il 25 marzo 1891, dove fu sepolto.Giovinetto, studiò Belle Arte a Venezia e divenne scultore. Fuamico dei Conti Papadopoli. Si laureò poi a Vienna in disegnoe come professore insegnò dapprima a Pirano, indi alla scuoladi Marina di Pola, poi nelle Scuole pubbliche e private (Liceo Olivo)di Trieste. Insegnò gratuitamente alla Casa dei Poveri e circanel 1885 si trasferì a Gorizia, dove fondò la Scuolaprofessionale di disegno per artigiani; fu nominato direttore delladetta Scuola; mantenne tale carica per breve tempo e causa l'ecessivolavoro si ammalò e dovette ritirarsi dall'insegnamento.Durante il suo soggiorno a Pola eseguì alcune opere d'arte,tra cui un busto dell'Ammiraglio Bourguignon. A Venezia eseguì«l'Arma di Roma» (la Lupa) in bronzo e ne fece un presenteal Re Vittorio Emanuele II che in segno del Suo gradimento glidonò una spilla accompagnata da una lettera di ringraziamento.Oltre al «Mefistofele» che donò al Museo, ci sono aTrieste altre sue opere e precisamente: Le statue dei BenefattoriTonello e Bauer nell'atrio della Pia Casa dei Poveri e i monumentisepolcrali delle Famiglie Tonello, Bauer e Faninger (campo II) nelCimitero cattolico di S. Anna e nel Cimitero protestante«l'Angelo della Resurrezione», distrutto dallebombe.

 

[8] Letterfrom King, Roma 3º Aprile, 1872

GabinettoParticolare di S. M.

IllustrissimoSignore

L'Arma di Romadegnamente tradotta in pregevole bronzo che la S. I. fece soggetto diSua grata offerta alla Maestà del Re torno veramente accetta eper l'intrinsico merito e per l'affetuosa ispirazione da cui vennesuggerita.

La M. S. vuole cheio Le esterni i suoi Sovrani ringraziamenti e Le presenti, qual suoSovrano Ricordo, il giojello che qui unito ho il pregio diaccompagnarle.

Nel compierecosì gradevole ed onorifico incarico, godo poterle offerire,Onorevole Signore, le attestazioni della mia stimaperfettissima.

Il Capo delGabinetto Parte di S. M.

N. Aghemo

All'IllustrissimoSignore Guglielmo Sciff, Scultore, Trieste


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